UN TITOLO ASSOLUTAMENTE FUORVIANTE

Il quotidiano reazionario torinese La Stampa riporta, sulla sua edizione telematica di lunedì diciannove agosto, una corrispondenza – che purtroppo non possiamo apprezzare nella sua interezza perché in larga parte riservata agli abbonati – da Hong Kong dell’inviata Francesca Paci.

 

Al suo interno si racconta della ennesima giornata di protesta della cittadinanza dell’ex colonia britannica – tornata alla Repubblica Popolare Cinese nel 1999, ma continua a mantenere uno status speciale – contro le politiche volute dal presidente Xi Jinping e dai revisionisti che hanno preso il potere alla morte del presidente Mao Tsetung.

 

I numeri riportati sono davvero imponenti se rapportati a quelle delle manifestazioni che si tengono in occidente – un milione e 700 mila persone in piazza sono davvero tante, anche se parametrate ai numeri dell’immenso Paese asiatico – e meritano attenzione, ma il titolo del pezzo è decisamente fuorviante.

 

Il titolista – o chi per lui, qualora la figura in questione non esistesse più – sbaglia clamorosamente bersaglio scrivendo: «Anti-maoisti e teenager. Il popolo di Hong Kong sfida Xi senza violenza».

 

Il capo del governo cinese non è affatto maoista, com’è facilmente dimostrabile dalla repressione che i gruppi di seguaci del maoismo, in maggioranza studenti delle Università, subiscono dalla dirigenza del Partito Comunista Cinese, ormai da decenni definitivamente incamminato sulla via del capitalismo.

 

Bosio (Al), 25 agosto 2019

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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